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Welfare

Fondo nazionale politiche sociali: dai Sindaci bergamaschi ferma contrarietà alla riduzione

17 Marzo 2017

Presidio sabato 25 marzo, Pirotta: "quei fondi servono per gestire le politiche sui territori"

La riduzione del 70% delle risorse del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali deciso dalla Conferenza Stato-Regioni trova la ferma contrarietà del Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci e dei Presidenti delle Assemblee dei Sindaci dei Distretti e degli Ambiti distrettuali della Provincia di Bergamo

Maria Carolina Marchesi, Presidente della Conferenza dei Sindaci di Bergamo, in un comunicato ha evidenziato come "tutto ciò per cui si è lavorato sodo, in collaborazione con tutte le organizzazioni e le associazioni operanti nel settore dei servizi alla persona, per costruire un solido sistema di welfare comunitario e territoriale, da domani verrà messo a repentaglio". Da qui la decisione di chiedere al Governo il reintegro immediato delle risorse destinate al finanziamento del Fondo Nazionale Politiche Sociali per l’anno 2017.
Per ribadire con forza questa richiesta, la Conferenza dei Sindaci ha promosso un presidio presso la Prefettura di Bergamo per sabato 25 marzo 2017 alle ore 11, dove interverranno i Sindaci, gli Amministratori Locali e tutte le realtà che agiscono quotidianamente, accanto ai servizi sociali comunali.

Graziano Pirotta, Presidente del Dipartimento welfare di Anci Lombardia, intervenendo sull'argomento, ha  assicurato l'attenzione dell'Associazione all'iniziativa di Bergamo, e ha considerato come la protesta sia rivolta "al taglio, a livello nazionale e regionale, ai fondi indistinti per il welfare, quelli che garantiscono agli ambiti di agire direttamente, e che servono per gestire le politiche sui territori. E' vero che sono state indirizzate risorse su altri fondi, e questo va benissimo, ma non si possono ridurre in maniera così forte i finanziamenti ai Piani di zona, poichè questi sono i soggetti che per primi realizzano i servizi localmente ".

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