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Piccoli Comuni, Castelli: "Per loro futuro si attui in concreto la Legge e si costruiscano politiche differenziate"

17 Marzo 2017

Intervento a un convegno su piccoli comuni di montagna

"La sfida per recuperare le aree interne passa innanzitutto dall’effettiva applicazione della legge sui piccoli Comuni ma soprattutto dall’avvio di politiche differenziate che consenta agli amministratori locali di avere strumenti variabili in funzione delle caratteristiche delle comunità che devono governare”. Lo ha affermato Massimo Castelli, sindaco Cerignale e coordinatore nazionale piccoli Comuni Anci, partecipando a Tolmezzo ad un convegno sui Piccoli comuni di Montagna organizzato dalla Federazione nazionale dei consorzi di bacino imbrifero montano-Federbim.
“Sulle aree interne esiste un vero e proprio problema di opportunità nazionale visto che – ha spiegato Castelli - ci giochiamo il futuro del 54% del territorio italiano, come ha più volte ricordato nei suoi interventi il Capo dello Stato Sergio Mattarella”.
Tra le tante ricette indicate per colmare il divario delle aree periferiche e di montagna, “è emerso dal dibattito il ruolo centrale della fiscalità di vantaggio, utile a favorire nuovi insediamenti contrastando il fenomeno dello spopolamento”, evidenzia il coordinatore Anci.
Castelli durante il suo intervento ha avuto modo di ribadire la posizione dell’Anci che “da un lato invita tutti i Comuni a mettersi in gioco sul tema delle semplificazioni per dare vita ad una nuova governance del territorio. Dobbiamo puntare – spiega il sindaco di Cerignale – a d un modello più semplificato e tutti i Comuni, soprattutto quelli più piccoli, devono imparare a fare rete”.
Ma dall’altro lato “le amministrazioni devono essere accompagnate da una vera politica nazionale che ripensi il percorso di sviluppo per questi territori. Tanto più che – spiega ancora Castelli – con lo spopolamento è lo Stato a dover pagare in modo paradossale il prezzo più alto, dovendo pagare comunque per il mantenimento dei servizi”.
Per questo c’è bisogno di politiche di insediamento mirate “che puntino sulle piccole amministrazioni, magari di pochi abitanti e grande estensione  ma che - conclude l’esponente Anci – hanno un ruolo strategico per salvaguardare il Paese, come ampiamente dimostrato dalla recente e traumatica esperienza del terremoto nel centro Italia”.

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