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#ANCIGIOVANI2017

Callipo: "Siamo già classe dirigente, Presidente Decato porti nostre istanze al Governo"

17 Marzo 2017

“Abbiamo deciso di governare le nostre comunità in un momento difficile" ha sostenuto Callipo

“Siamo storie e competenze per il Paese e siamo già classe dirigente. Non pensiamo solo ai giovani amministratori ma alla comunità intera perché vogliamo ragionare non sul presente ma sul futuro delle future giovani generazioni”. Così il sindaco di Pizzo Calabro e coordinatore nazionale di Anci Giovani, Gianluca Callipo, in un passaggio della sua relazione all’VIII assemblea annuale di Anci Giovani che si apre oggi a Salerno.
“Siamo più di 700 – ha detto Callipo – e questo è un record di partecipazione. Per questo la due giorni di oggi e domani deve essere occasione importante di incontro e confronto, scambio di buone pratiche e di buon governo”. Ringraziando Mattarella per la Medaglia di rappresentanza che ha voluto assegnare a questa edizione dell’assise dei giovani amministratori, il sindaco di Pizzo Calabro ha illustrato i temi dell’assemblea. “Primo – ha detto – quello delle aree interne che sentiamo come problema non solo perché per il 54% sono amministrate da giovani amministratori ma perché non possiamo accettare un destino di spopolamento: una classe dirigente che guarda al futuro deve essere consapevole di questo problema”. Poi la “rigenerazione urbana, da pensare come riscoperta dei luoghi come connessione reale di rapporti personali e questo può essere perseguito tramite l’innovazione verso strumenti che mirano a riqualificare i nostri spazi per gestirli insieme ai cittadini”.
Il terzo tema è sui giovani “ed è legato – ha rimarcato il coordinatore Anci - al tema complesso della disoccupazione. E poi – ha aggiunto -  ancora troppi sono i diritti non riconosciuti anche se scritti in Costituzione: il diritto alla casa, alla formazione, al lavoro che è sempre più difficile trovare anche per chi ha competenza e voglia di fare e di realizzare la sua idea di vita”.
Callipo ha poi ricordato che “tanti, quasi tutti gli amministratori svolgono questo lavoro per poche centinaia di euro. A noi questo va bene ma una cosa che non possiamo accettare sono i costanti atti intimidatori a a cui giovani e meno giovani sono costantemente sottoposti”.
 “Abbiamo deciso di governare le nostre comunità in un momento difficile – ha concluso Callipo – anche se il Paese vive in questo periodo grandi difficoltà economiche e sociali. Ma il nostro entusiasmo è sempre vivo e la partecipazione alle attività dentro l’Anci, di formazione e di crescita politica, è importante per questo invito tutti a partecipare e siamo convinti che il presidente Decaro ci sarà vicino e le nostre istanze per sottoporle alla proposta nazionale che verrà portata davanti al governo”.

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