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Welfare

Povertà, via libera in Unificata a 290 milioni per i Comuni

11 Maggio 2018

Decaro: "premiata collaborazione Sindaci - Governo"

“La ripartizione delle risorse che assegnano ai Comuni e agli ambiti 270 milioni (più venti per interventi a favore dei senza fissa dimora n.d.r.) per metterli in condizione di affrontare e contrastare il grave problema della povertà attraverso il Rei, rappresentano una bellissima notizia per i cittadini. Voglio ringraziare il ministro per il Lavoro, Poletti, per la capacità di ascolto, per l’impegno e anche per la celerità nel fornire una risposta. È questo che noi rappresentanti degli enti locali abbiamo sempre chiesto e ci aspettiamo anche in futuro dal governo: essere consultati, per poter illustrare le esigenze che nel nostro ruolo da sindaci tocchiamo con mano tutti i giorni, per poter contribuire con proposte e idee che abbiamo magari già testato sui territori, e quindi per poter collaborare nell’applicare le soluzioni individuate. Nel caso del reddito di inclusione questa filiera ha funzionato, come dimostrano gli esperimenti condotti nei Comuni che hanno fornito una base di partenza alla interlocuzione sempre proficua con il governo”. E’ il commento di Antonio Decaro, presidente dell’Anci e sindaco di Bari, ai lavori di conferenza unificata che si sono conclusi con l’intesa sulla ripartizione delle risorse per il contrasto alla povertà, prevista dall’ultima legge di bilancio.
Le risorse, la cui assegnazione era stata sollecitata dal presidente Anci Antonio Decaro nel corso dell’ultima Unificata, si accompagneranno alle misure già previste nel reddito di inclusione e consentiranno ai Comuni di fare assunzioni ed erogare servizi nei settori delle politiche sociali. “Si tratta di una misura di contrasto alla povertà molto importante che come Anci sollecitavamo da tempo”, ha detto il vicepresidente vicario Roberto Pella che ha rappresentato l’associazione a via della Stamperia. “Ci auguriamo – ha aggiunto - che le scadenze di assegnazione del Fondo siano rispettate, per consentire il riparto nei tempi prestabiliti”. 
Parere positivo da Anci anche al riparto del fondo per gli inquilini morosi incolpevoli che assegna per il 2018 ai Comuni 43,3 milioni di euro. Il vicepresidente Pella ha però ricordato che “secondo un nostro monitoraggio nel triennio 2015-2017 dei 140 milioni previsti ai Comuni ne sono arrivati circa 70 quindi meno della metà. Alcune Regioni hanno distribuito in toto i fondi ai Comuni, mentre in molte altre le risorse sono ferme nei bilanci. Abbiamo quindi chiesto al presidente Bonaccini di farsi portavoce delle nostre istanze verso tutte quelle regioni che risultano ancora inadempienti. Ci auguriamo, in un settore così delicato come questo, che presto tutti i Comuni possano ricevere le risorse che spettano loro”.
Parere negativo, invece, al provvedimento esecutivo che chiede ai Comuni di Terracina, Cerro Maggiore, Santa Marinella e Lizzanello di risarcire lo Stato italiano per effetto di una sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, sentenza che ha condannato l’Italia per violazioni riscontrate in alcuni procedimenti di esproprio effettuati in passato da questi cinque Comuni “Parliamo di cifre importanti – ha detto Pella – che, soprattutto in Comuni di minore dimensione demografica, possono causare un vero e proprio dissesto finanziario. Al governo abbiamo chiesto di definire un quadro di maggiore sostegno agli enti coinvolti nelle azioni di rivalsa”. 
Infine il vicepresidente Pella, a nome del presidente Anci Antonio Decaro, del presidente del Consiglio nazionale Enzo Bianco e del segretario generale Veronica Nicotra, ha voluto ringraziare pubblicamente il sottosegretario agli Affari regionali Gian Claudio Bressa, “per l’ottimo lavoro svolto in questi anni che ha portato a sintesi posizioni e istanze di governo ed enti locali, riuscendo a risolvere questioni spesso molto difficili. A lui va il nostro grazie e un grande in bocca al lupo per il futuro”, ha concluso Pella. 

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