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Rigenerazione urbana, Brivio: "Portare alla luce le novità, affinchè possa diventare una pratica diffusa"

24 Gennaio 2019

Convegno promosso da Anci Lombardia con la Regione Lombardia e il Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano

"Portare alla luce le novità sul tema della rigenerazione urbana, affinchè possa diventare una pratica diffusa in un contesto come quello della Lombardia che presentaun'ampia varietà di situazioni territoriali". Questo l'obiettivo del convegno "Last call: dalle parole ai fatti", come indicato dal Presidente di Anci Lombardia, Virginio Brivio aprendo i lavori della mattinata.
L'evento, promosso dall'Associazione dei Comuni con la Regione Lombardia e il Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano, ha permesso a Brivio di fare il punto su quanto realizzato da Anci Lombardia sul tema, a partire dal contributo "a definire leggi e normative sia su tavoli nazionali che regionali" e continuando con il laboratorio esperienziale e il volume promossi da AnciLab (volume disponibile online). Ora "lavoriamo sul lancio dei Centri di Competenza" e, "con Ifel, stiamo definendo alcuni strumenti in merito al partenariato pubblico - privato". Infine "stiamo lanciando il portale EdilComune, che porteremo avanti con Regione Lombardia, e abbiamo stretto un accordo con il Sole24Ore". Tutto questo, per sostenere gli Enti locali e costruire relazioni, perché "abbiamo bisogno di un continuo interscambio con i tecnici".
Da Regione Lombardia, l'Assessore al territorio e Protezione Civile Pietro Foroni ha ricordato come "le tematiche del convegno rientrano nelle politiche regionali, poiché i temi della rigenerazione urbana e della lotta al consumo di suolo sono fondamentali per Regione Lombardia" poiché dietro essi "esistono sia opportunità economiche e sociali".

Le opportunità
Ma come è possibile affrontare un progetto di rigenerazione urbana di fronte a costi non indifferenti e a questioni burocratiche?
Per rispondere a questa domanda è intervenuto Walter Tortorella di Ifel, che ha evidenziato come, "tra il 2008 e il 2016, si è registrata una forte contrazione degli investimenti pubblici e privati", ma "la rigenerazione urbana senza i soldi è difficile farla". Negli anni si è quindi profilata "una misura molto utilizzata per ovviare alle difficoltà nel contesto: il Partenariato Pubblico - Privato". Questo approccio ha preso piede nel periodo 2012 - 2017, quando "il mercato delle opere pubbliche dei Comuni si è composto di oltre 210mila bandi e il PPP si è inserito come misura importante per finanziare i progetti, anche se spesso sono di piccola taglia". I settori che più hanno fatto ricorso al Partenariato sono stati quelli dell'energia e delle telecomunicazioni, quello dei trasporti e soprattutto quello legato alle strutture sportive e cimiteriali. Guardando alla Lombardia Tortorella ha indicato come i Comuni, tra il 2013 e il 2017, hanno promosso 2186 bandi di gara per la valorizzazione del loro patrimonio, di cui 424 (il 19%) gestiti con PPP. Questa misura, per il referente Ifel, presenta diversi vantaggi: l'addizionalità di risorse private, lo scambio di un patrimonio di know how tra partner e la maggiore garanzia di realizzazione nei modi e nei tempi previsti. Per quanto riguarda le criticità si devono invece considerare la durata lunga dei progetti PPP che richiede una stabilità politica e programmatica, lo squilibrio nella allocazione rischi e la complessità processo.
Per dare una mano ai Comuni su questo fronte, Anci Lombardia sta lavorando con Ifel alla messa a punto dei Centri di competenza, come ha evidenziato Egidio Longoni, Vice Segretario Generale Anci Lombardia. Per Longoni "creare un Centro di competenze non è creare un nuovo ente ma dare il via a un team specializzato che andrà a supportare i Comuni nella progettazione di un intervento di Partenariato Pubblico-Privato". Pertanto "mettere a disposizione questo impianto significa arrivare a ridurre i tempi di realizzazione delle azioni e mettere a schema tutte le filiere che intervengono nei progetti".
Di fronte a queste innovazioni procedurali e organizzative, Giovanni Verga, Presidente del Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano, ha sostenuto come da "qui oggi deve passare una mentalità nuova di operare che riguarda ingegneri, architetti e amministratori pubblici. Noi oggi dobbiamo stare dentro questa nuova mentalità", senza dimenticare che "il ruolo dell'amministrazione pubblica è quello di contagiare e diffondere processi innovativi".

Testimonianze e casi concreti
Passando all'analisi delle esperienze maturate sui territori Yuri Sangagostino di Fondazione Housing Sociale ha evidenziato come "sia difficile paragonare e copiare interventi" ma "interessante avere suggerimenti, spunti e recupero di soluzioni utili a favorire la rigenerazione urbana".
Giordana Ferri di Fondazione Cariplo ha posto l'attenzione sui progetti New Urban Body che si "interessano ai dispositivi urbani, spesso di proprietà pubblica, che diventano propulsori dell'evoluzione di nuovi modi di abitare, lavorare e fruire di servizi", come è successo a Milano con il progetto Borgo sostenibile.
Partendo dall'esperienza del Laboratorio sulla rigenerazione urbana promosso da AnciLab, Stefano Manini ha evidenziato come le "esperienze di rigenerazione accomunano piccoli e grandi Comuni lombardi: da Bolgare a Brescia, da Milano a Luino", come evidenziato nel volume pubblicato online

Il futuro orientato alla rigenerazione
Filippo Dadone di Regione Lombardia intervenendo in chiusura del convegno ha sottolineato come lavorare sulla rigenerazione in tutti i territori "non è semplice, ci sono criticità ma anche molte opportunità. Si tratta di far giungere le competenze e le risorse dove servono".
Per questo "il ruolo che vuole giocare Anci Lombardia è quello di consentire anche ai piccoli e medi centri a partecipare a questo processo" ha sottolineato Alberto Villa, Presidente Dipartimento territorio Anci Lombardia.
Infine Maurizio Cabras, Coordinatore del Dipartimento territorio Anci Lombardia, ha concluso considerando come di fronte alle tante esperienze esaminate, "non dobbiamo inventare molto ma utilizzare ciò che abbiamo e possiamo implementare. Ora è il tempo di far partire dei progetti pilota". (LS)

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