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Politiche abitative, Trezzi: "impegno Comuni e Anci su tema che presenta criticità e responsabilità"

7 Marzo 2019

Intervento al workshop organizzato da Regione Lombardia

"Regione Lombardia deve essere soddisfatta della partecipazione dei Comuni alle attività che hanno portato alla riforma delle norme e dei regolamenti relativi alle politiche abitative, perché è stato avviato un percorso lungo e complesso, che ha visto i Comuni impegnati in una fase nuova, di fronte alla quale non è sempre scontato evidenziare un'adesione costante e impegnativa degli enti. Quello che è emerso è quindi un patrimonio importante che la Regione deve valorizzare”. Così Siria Trezzi, Vice presidente di Anci Lombardia, ha aperto il suo intervento al workshop “Modelli integrati di programmazione delle politiche sociali e abitative” che si è tenuto questa mattina a Palazzo Lombardia.
Trezzi ha ricordato come sulla riforma “Anci Lombardia ha dato il suo contributo, perché ci siamo accorti che per i Comuni questo era un tema che presentava criticità e responsabilità e lo avvertivano come uno dei temi da cambiare”.

Entrando nel merito della materia, la vicepresidente dell’Associazione dei Comuni ha considerato come nel tempo gli enti hanno capito che “l'assegnazione degli alloggi delle case popolari” non era più l’unico “strumento da mettere in campo per dare una risposta all'emergenza abitativa, poiché gli alloggi non bastano e perché i servizi abitativi pubblici devono dare una risposta a un problema che è diversificato, complesso ed emergenziale”.
Secondo l’esponente Anci, ora i Comuni devono sostenere “un impegno grande, perché passiamo dall'idea di un ufficio casa che assegna alloggi all’idea di un sistema che riguarda i servizi abitativi pubblici e la programmazione dei servizi sociali alle persone. Per la prima volta le case in quanto tali entrano in un sistema di politiche verso i cittadini e per i Comuni è davvero un cambio di prospettiva”.

Parlando del cambiamento in atto Trezzi ha osservato come “una riforma complessa non è mai buona al primo colpo, anzi, le riforme complesse hanno tendenzialmente bisogno di accorgimenti, pertanto abbiamo ancora del lavoro da fare insieme”. Da questa considerazione la Vicepresidente Anci Lombardia ha infine avanzato tre richieste: “un'attenzione ai Comuni nell'accompagnarli, soprattutto sul tema della formazione rispetto agli approcci diversi; la possibilità di accelerare sui regolamenti dei servizi abitativi transitori, altrimenti abbiamo grossi problemi nella gestione di chi ha uno sfratto e, infine, chiediamo la costituzione di un osservatorio tra Comuni, chiamando i piani di zona a fare una programmazione dei servizi aderente a quelli che sono i bisogni del territorio”.

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