Noi, Consiglieri Comunali riuniti in assemblea durante la Rassegna Risorse Comuni, ringraziamo il Coordinamento regionale dei Consigli Comunali per l’organizzazione dell’iniziativa odierna e ANCI Lombardia per la sensibilità dimostrata nei confronti nostri e del Consiglio del Comune, un organismo che dà voce ai rappresentanti dei cittadini, che è strumento di partecipazione e garanzia di coesione sociale ma che, per una serie di motivi, da tempo ha perso ruolo ed incisività.
La legge n. 81/93, che prevede l’elezione diretta del Sindaco e del Presidente della Provincia, ha consentito forse maggiore stabilità e governabilità delle amministrazioni locali ma ha via via ridimensionato, sin quasi all’annullamento, la funzione dei Consigli, per quanto riguarda le opportunità di discussione e confronto sui temi che riguardano l’attività della pubblica amministrazione, la promozione della partecipazione alla vita della comunità civica o la capacità di indirizzo delle politiche locali.
I provvedimenti recentemente adottati dal Governo nazionale, inoltre, con la riduzione del numero degli amministratori locali e dei rimborsi spettanti per la partecipazione alle sedute degli organi, stanno ulteriormente penalizzando i Consiglieri degli enti locali per quanto riguarda anche il riconoscimento economico della loro attività, denotando mancanza di considerazione per la persona e per la funzione svolta.
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, insiste nel riconoscere il ruolo insostituibile dei Consigli Comunali e questo ci conforta, anche se è inevitabile constatare come la realtà dei fatti riveli incoerenza con gli annunci di attenzione ai territori, di costruzione di potere dal basso, di volontà di ridare voce ai cittadini. Il continuo e progressivo rimaneggiamento della Carta delle Autonomie, anziché fornire l’opportunità di un’organica redazione del documento fondamentale per la definizione delle competenze in capo agli enti locali, provoca risultati controversi, effettuando un’operazione di risulta da cui deriverà l’inevitabile confusione di compiti e funzioni. Resterà solo l’aspetto del contenimento della spesa, come se il Consiglio Comunale ed il Comune fossero i centri di spreco della Pubblica Amministrazione. In realtà, la sovrapposizione di compiti e funzioni produrrà ancora una volta allungamento dei tempi e dei costi ed impossibilità, da parte del cittadino, di esercitare il proprio diritto di giudicare, individuando con chiarezza i responsabili di atti e decisioni.
Eppure, come bene ha evidenziato il Presidente di ANCI Lombardia, Attilio Fontana, nel suo intervento di apertura dell’assemblea regionale, in cui ha ricordato la sua esperienza di Consigliere Comunale, proprio i Comuni sono gli enti che hanno maggiormente contribuito alla riduzione della spesa pubblica, con un’azione determinante ed incisiva, a differenza di altri comparti della P.A.
E’ necessaria un’inversione di tendenza. Tutti riconoscono il comportamento virtuoso dei Comuni che, nonostante tutto, sino ad oggi hanno garantito governo del territorio ed erogazione di servizi. Gli amministratori locali sono sollecitati ad adottare strumenti di valutazione e controllo, applicare indicatori di merito, garantire verifiche di risultati. Concordiamo con questo orientamento e vorremmo si applicasse anche ad enti e istituzioni: va premiato chi raggiunge gli obiettivi.
Vorremmo non lamentarci più. Affidiamo ad ANCI Lombardia il compito di rappresentare, nelle sedi opportune, le istanze dei Consiglieri Comunali, per il valore aggiunto che questi possono esprimere.
Da parte nostra, durante l’assemblea regionale ci siamo impegnati a:
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attivare gli organismi previsti dal Regolamento del Coordinamento regionale approvato nel 2009, con l’obiettivo di convocare un’assemblea elettiva, da prevedersi verso la metà del 2011, non solo per istituzionalizzare gli organismi direttivi ma per dare rilievo alla figura del Consigliere Comunale, che ha il pregio ed il limite di rappresentare i cittadini prima ancora che le forze politiche di appartenenza;
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organizzare nel prossimo semestre alcuni momenti di confronto nei territori, con la proposta di almeno tre iniziative, da svolgersi in sedi da definire, per chiamare a raccolta i Consiglieri Comunali lombardi;
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promuovere percorsi formativi per i giovani, al fine di sensibilizzarli sulle tematiche della cittadinanza attiva, anche in vista di ruoli di responsabilità che potranno assumere in futuro.
Entro l’estate 2011, campagna elettorale permettendo, ci ritroveremo per verificare il percorso effettuato e condividere le decisioni da assumere, gli strumenti da attivare e le opportunità da valorizzare per il prosieguo dell’attività del Coordinamento regionale.