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Servizi sociali, Bazzoni: procede il confronto con la Regione

28 Dicembre 2011

Il presidente del dipartimento welfare: nel 2012 partono importanti sperimentazioni. Il governo faccia chiarezza sui fondi.

ANCI Lombardia sta portando avanti in questi mesi un costruttivo confronto con la Regione sulle politiche sociali e socio sanitarie, cercando di garantire ai Comuni le risorse necessarie per fare fronte a una domanda di assistenza in costante crescita”. Giacomo Bazzoni, Presidente del dipartimento welfare dell’associazione, traccia il bilancio delle attività 2011.
 
“Sono stati garantiti da parte della Regione i finanziamenti socio-sanitari per il 2012, dalle residenze sanitario assistenziali per anziani e disabili, ai centri diurni integrati e le comunità, le strutture di riabilitazione e l’assistenza domiciliare, i servizi residenziali, gli hospice e i consultori. Inoltre, sempre nel 2012 si avvierà l’importante e positiva offerta di 1000 posti letto leggeri per chi viene dimesso dalle strutture ospedaliere in Lombardia. In questo modo le dimissioni precoci non graveranno sui servizi sociali comunali, e le stesse Rsa possono essere coinvolte. Ma tutto ciò non basta, perché il taglio ai fondi delle politiche sociali metterà i Comuni in gravissima difficoltà: nel 2011 ANCI ha ottenuto dalla Regione l’integrazione del fondo regionale per le politiche sociali dagli iniziali 40 a 70 milioni di euro (nel 2010 il fondo era di 85 milioni) – prosegue Bazzoni – e stiamo cercando di ottenere le stesse risorse anche per il 2012. Si è poi avviato il processo di sperimentazione per la definizione del modello Fattore Famiglia in alcuni comuni”.
 
“E’ chiaro però – prosegue Bazzoni –  che non è possibile per i Comuni  supplire all’azzeramento delle risorse statali sul fondo per le non autosufficienze e alla riduzione del fondo per le politiche sociali, che dal 2008 sono diminuite del 74 per cento. La verità è che le politiche sociali soffrono della confusione di fondo legata all’entrata in vigore del federalismo, con fondi statali che vengono estinti, senza però che sia ben chiaro da quali risorse i Comuni e le Regioni possano attingere per garantire i servizi ai cittadini. L’augurio che possiamo farci è che questo tema fondamentale possa essere affrontato al più presto in un confronto con l’attuale governo”.
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