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Bando periferie, appello di Anci Lombardia ai parlamentari lombardi, Brivio: "dare certezza operativa"

8 Settembre 2018

Lettera firmata dai Sindaci di Cremona, Milano, Monza, Pavia, Sondrio, Varese

Un appello ai parlamentari lombardi affinché, "in occasione dei prossimi passaggi parlamentari, sia modificata la parte del Decreto Mille proroghe che riguarda i fondi del “Bando periferie”, per poter così dare certezza operativa alle Amministrazioni comunali e sia preservata la possibilità di dare un futuro migliore alle nostre comunità e ai nostri cittadini" è stato rivolto dal Presidente di Anci Lombardia, Virginio Brivio, con una lettera sottoscritta anche dai Sindaci di Cremona, Milano, Monza, Pavia, Sondrio e Varese.

Avanzando la loro richiesta i primi cittadini hanno sottolineato come il Bando periferie "ha dotato quasi tutti i Capoluoghi di Provincia di fondi utili per innescare innovazioni urbanistiche e sociali che influenzano in positivo la qualità della vita delle comunità e possono dare maggior senso di sicurezza, inclusione, partecipazione e responsabilità". 

Nelle città firmatarie dell'appello "questi investimenti ammontano a oltre 103 milioni di euro, di cui circa 40 sono finanziamenti ottenuti grazie a operatori privati o attraverso circuiti virtuosi attivati localmente. I cittadini direttamente coinvolti da queste opere sono ben 1.700.000", anche se tali opere portano beneficio anche a visitatori e turisti e al territorio circostante.

Nella sua lettera Brivio evidenzia come i Sindaci hanno appreso con "stupore la notizia del blocco e/o del rinvio di questi fondi attuato con l’approvazione del Decreto Mille proroghe, soprattutto perché in molti casi si tratta di uno stop a convenzioni già sottoscritte e a impegni di spesa già presi e finanziati dai Comuni".

Da qui l'invio della richiesta ai Senatori e ai Deputati eletti in Lombardia, un appello che "non è frutto di rivendicazioni politiche o solitarie, ma un atto di buon senso, anche al fine di evitare il blocco retroattivo di azioni già avviate in precedenza".

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