"I piccoli Comuni costituiscono una linea diffusa e avanzata di contatto, ascolto, presa in carico, intervento, rispetto alle difficolta’ economiche e sociali che colpiscono i cittadini, soprattutto in questo momento di grave crisi economica e finanziaria che sta investendo anche il nostro Paese". E’ quanto ha affermato Mauro Guerra, Sindaco di Tremezzo e Coordinatore nazionale della Consulta piccoli Comuni dell’ANCI chiudendo i lavori della Assemblea nazionale della Consulta stessa, svoltasi a Torino.
Guerra ha poi dato appuntamento a Cernobbio a tutti i membri della Consulta e a tutti gli amministratori dei circa 6000 piccoli Comuni italiani. "Il 3 e 4 luglio prossimi - ha annunciato - proprio a Cernobbio si terrà infatti la IX Conferenza Nazionale Anci dei piccoli Comuni. In quella sede faremo il punto sul dibattito in corso sulle diverse riforme in discussione, dalla Carta delle Autonomie alla legge sui piccoli Comuni, con una proposta molto chiara nel senso della semplificazione e del sostegno alle Unioni di Comuni. Contemporaneamente ci confronteremo anche su come i piccoli possano essere messi in condizione di costituire un punto di tenuta sociale ed economica dei territori, colpiti dalla crisi economica. Una sessione particolare sarà infine dedicata alla proposta di un piano nazionale per il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili di energia nei 6000 piccoli Comuni. Un contributo, che riteniamo decisivo, alla lotta contro il cambiamento climatico e per il rilancio di una nuova fase di sviluppo economico basato sulla sostenibilità e l'innovazione".
Nel corso della riunione svoltasi a Torino la Consulta ha analizzato anche i testi dei disegni di legge proposti dal Ministero dell’Interno (Codice delle Autonomie e Ddl piccoli Comuni). "Occorre maggiore chiarezza e determinazione – ha affermato Guerra, sintetizzando la valutazione emersa dalla Consulta - nel perseguire una normativa differenziata nel senso della semplificazione ordinamentale e funzionale per i piccoli Comuni, associata e integrata ad una forte scelta di incentivazione e sostegno alle Unioni di Comuni. Occorre lavorare ad irrobustire le nostre autonomie comunali – ha aggiunto - ancor più nella prospettiva federalista, ed occorre farlo percorrendo con determinazione la via della gestione associata, anche obbligatoria, di talune funzioni comunali nelle migliaia di piccoli Comuni che amministrano grande parte del Paese".